pride bag
 

Non solo una borsa, ma una presa di posizione contro i pregiudizi e le discriminazioni di genere.

La campagna Close the Gap compie un'ulteriore evoluzione nella sua battaglia per la riduzione di tutte le disuguaglianze di genere.
Dal 7 giugno sarà in vendita una shopper in cotone sulla quale il classico logo Coop abbandona il suo colore rosso, per assumere tutti quelli dell’arcobaleno, simbolo delle lotte per i diritti LGBTQ+. Per ciascuna borsa acquistata devolveremo 0,50€ in favore della campagna #hoqualcosadadirvi promossa da Arcigay per sostenere il coming out.

Oggi che la parità dei diritti è messa in serio pericolo, la Libertà è l'unica posizione da prendere.


Coop sostiene la petizione di Movimenta a sostegno dell’aumento del congedo di paternità. Qualsiasi cosa se fatta insieme è più facile. A maggior ragione quando nasce un figlio: dividendosi equamente i compiti si divide la fatica e se ne condivide la bellezza.

STARE DI PIÙ CON I FIGLI DEVE ESSERE UN DIRITTO DI TUTTI.
VAI SU CHANGE.ORG/GENITORIALLAPARI E FIRMA LA PETIZIONE ONLINE DI MOVIMENTA

 

close the gap riduciamo le differenze

 

Un anno fa abbiamo avviato la campagna “Close the Gap” sulla parità di genere e più estesamente l’inclusione sottoscrivendo un’Agenda di azioni e impegni. Oggi, alla rendicontazione di ciò che è stato (tra cui il buon esito della petizione e sensibilizzazione contro la tampon tax scesa dal 22% al 10%), si aggiungono nuove sfide, che hanno come focus la disuguaglianza a casa e in famiglia dove sono le donne a occuparsi prevalentemente dei lavori domestici e del lavoro di cura con inevitabili effetti sulla loro crescita professionale e personale. Sensibilizzare sulla necessità di dividersi i compiti alla pari e riequilibrare i ruoli è l’obiettivo sperato.

Nel 2021 in Italia 7 donne su 10 con figli minori di 14 anni hanno avuto problemi nel conciliare gli spazi e i tempi tra vita e lavoro e l’11% delle madri non ha mai lavorato per prendersi cura dei figli. Ma disuguaglianza da colmare è anche quella che vede i padri impossibilitati a occuparsi dei figli fin dalla loro nascita con solo pochi giorni di congedo di paternità.

 

2022: 4 AZIONI PER RIDURRE IL GAP

 

Per una vera parità: AZIONE

Il 64% dei dipendenti del Gruppo Coop Centro Italia è donna, circa il 40% dei membri dei CDA è donna, oltre il 31% dei Capi Negozio sono donne e sono donne più della metà dei soci volontari nei territori.
La strada verso la vera parità è ancora lunga. Intendiamo percorrerla, rendicontando i nostri risultati anno dopo anno.

 

Per cambiare la cultura: FORMAZIONE

Prosegue il lavoro di formazione sulla parità di genere, che nel 2021 ha coinvolto circa 1000 persone tra dipendenti interni di tutte le cooperative di consumo e stakeholder. Avviata anche la formazione rivolta principalmente alle lavoratrici di alcune delle nostre filiere in un’ottica di gender equality, che ha visto il coinvolgimento di oltre 200 donne.

 

Per aumentare il congedo di paternità: PETIZIONE

Firmiamo su Change.org la petizione Genitori#allapari, per chiedere l’estensione del congedo di paternità obbligatorio, lanciata dall’associazione “Movimenta” e la community dei “Papà Pinguino” (un collettivo di giovani attivisti).

Per sottoscrivere la petizione vai su CHANGE.ORG/GENITORIALLAPARI

 

Per creare comportamenti più virtuosi: PREMIAZIONE

Dopo l’anteprima del 2021, quest’anno arriva la prima edizione del Premio Close The Gap. Concorrono le aziende fornitrici di prodotto a marchio Coop: verrà premiata la best practice nell’inclusione di genere.

 

1522 numero anti violenza sugli scontrini del gruppo coop centro italia

Numero anti violenza e stalking sugli scontrini del Gruppo Coop Centro Italia

Abbiamo inserito in fondo agli scontrini emessi da tutti i punti vendita del Gruppo Coop Centro Italia il numero anti violenza e stalking 1522, per facilitare la denuncia da parte delle vittime.
Una piccola quanto importante azione che si aggiunge a quelle che da anni promuoviamo per combattere la violenza di genere, sostenendo e aiutando concretamente tante realtà che nei nostri territori si prendono cura delle vittime di violenza.

 

Coop per le azioni di protezione della popolazione Afghana

Firma anche tu la petizione su change.org per creare da subito corridoi umanitari così da mettere in protezione la parte della popolazione più esposta ai rischi del reinstaurato regime talebano, nel cui mirino ci sono prevalentemente le donne.